La Conferenza di Vienna. 7 e 10 maggio 1935. La crisi dell’umanità europea e la filosofia

12.00

Autore: Edmund Husserl
ISBN: 9791255490401
a cura di: Giuseppe Gembillo

Anno: 2025
Pagine: 96
Formato: 14,8×21
Foto / Illustrazioni: sì, in b/n

La crisi dell’umanità europea e la filosofia o, semplicemente, “La conferenza di Vienna”, che Husserl tenne il 7 maggio del 1935 e che re­plicò, a seguito della incredibile richiesta di “bis” da parte degli ascolta­tori, il 10 maggio, è certamente la più affascinante e rigorosa Apologia della Filosofia del Novecento e, forse, di tutta la Storia della Filosofia. Vi si celebrano la profondità teoretica e la nobiltà etica dell’argomentazione razionale, contro l’astratto razionalismo logico-matematico e contro il torbido irrazionalismo nichilista; la differenza netta tra ricerca di senso e mera computazione; la contrapposizione tra la formazione filosofica che promuove umanità e solidarietà e la formazione tecno-scientifica che crea “uomini di fatto”. Vi si denuncia, con rigore e autorevolezza, e in largo anticipo sulla deriva che porterà alla costruzione della bomba atomica, la crisi etica delle scienze europee. E tutto è nato dalla scelta consapevole di “un paio di greci stravaganti” che hanno dato l’avvio a quella “ricerca di senso” che ancora oggi si chiama Filosofia.

Giuseppe Gembillo (Piraino 1949), già ordinario di Storia della Filosofia, dirige il Centro Studi Internazionale di Filosofia della Complessità “Edgar Morin”, la Rivista “Complessità”, la “Rivista di Studi Crociani” (con Lea Reverberi), diverse Collane scientifiche (presso Le Lettere, Rubbettino, Guida, Esi, Sicania, Aracne) e, per i nostri tipi, “Interazioni” (con Giuseppe Giordano) e “Biblioetera” (con Mauro Ceruti). Ha pubblicato più di 350 lavori.

In copertina:
Umberto Boccioni, Elasticità, 1912, olio su tela, 100×100